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Intervista a Stefano Bianchi – Responsabile sistemi informativi di IMG Group

Signor Bianchi, grazie per la disponibilità, innanzitutto quando è iniziata la collaborazione con DDM Solutions?

Siamo entrati in contatto con DDM Solutions grazie alla nostra amministrazione e tramite un’azienda di conservazione elettronica, con cui gestivamo l’archiviazione sostitutiva. Il vostro Andrea Papalia ci ha presentato lo strumento che si integrava con i prodotti di conservazione elettronica: ne siamo rimasti subito colpiti. In un primo tempo lo abbiamo valutato per l’archiviazione sostitutiva per le fatture. Ma poi, visto le potenzialità dello strumento abbiamo pensato di utilizzarlo per l’archiviazione documentale su SAP di documenti interni che andavano associati al flusso operativo delle principali Business Unit di IMQ S.p.A. una delle società del Gruppo IMQ.

In seguito lo abbiamo esteso a numerose altre attività, da quelle legate all’approvazione del flusso del ciclo passivo all’autorizzazione del flusso degli acquisti; abbiamo poi implementato la fatturazione ottico sostitutiva e la relativa gestione del flusso delle fatture passive legate a questo mondo. Ora lo stiamo utilizzando anche per implementare la fatturazione elettronica.

Una storia di lungo tempo quindi, in che anno avete iniziato?

Più o meno da una decina di anni fa.

Quindi uno degli elementi più importanti è la relazione che si è venuta a costruire con i titolari?

Anche, ma soprattutto perché il prodotto è molto buono. Lo abbiamo presentato anche a una nostra società di consulenza sui sistemi SAP che ci segue da anni e pure loro ne sono rimasti favorevolmente impressionati.

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Che cosa le piace maggiormente dello strumento?

Quello per cui è nato lo strumento, ossia la possibilità di semplificare la gestione vecchia e complessa di SAP. Con il sistema DDM i vantaggi sono indubbi, e li abbiamo potuti apprezzare anche quando abbiamo esteso tutta la parte di approvazione del ciclo passivo e di gestione delle approvazioni degli ODA. Uno strumento gradito anche dalle nuove aziende che il Gruppo IMQ ha di recente acquisito, che sono rimaste colpite dalle sue funzionalità.

Il sistema DDM ci ha consentito di salvaguardare le nostre peculiarità, sia a livello di flussi che a livello di gestione. Il tutto offrendo anche una buona autonomia: in qualità di utente evoluto IT sono stato in grado di operare per una buona parte dell’operatività da solo, senza aver bisogno di rivolgermi al codice, agli sviluppatori.

La parte standard mi consente di essere totalmente indipendente. Ho creato nuovi flussi approvativi, nuovi schemi, nuove figure. Sono sempre riuscito a farlo senza problemi.

Quindi un elemento di distinzione è anche la possibilità di gestirsi in autonomia una serie di attività che con altre soluzioni non sarebbe stato possibile fare?

Il prodotto è customizzato secondo le necessità dell’utente, dunque è ben customizzato. Naturalmente presuppone un utente evoluto IT che sappia muoversi su SAP e che abbia capito come funzionino le dinamiche.

Invece gli altri suoi colleghi che lo utilizzano quali feedback le hanno dato?

Dal punto di vista dell’operatività sono contenti, ci sono alcuni incidenti di percorso, ma sono legati a tecnicità interne alla nostra società che prescindono dallo strumento.

Secondo lei quali sono i punti di forza di DDM?

Un punto di forza di DDM è quello di mappare agevolmente i legami che con SAP devi andarti a ricostruire. Col flusso documentale riesci a navigare facilmente su tutto l’albero che hai implementato, che è un grosso plus.

Un altro vantaggio è l’installazione dei flussi standard. È facile da usare e offre la possibilità dei collegamenti tra gli oggetti SAP, altrimenti bisognerebbe imparare i canali di navigazione che sono molto complessi.

La facilità d’uso, la facilità di customizzazione e la manutenzione evolutiva sono un grande vantaggio se si rimane nello standard. Inoltre, la maggior parte delle implementazioni di cui abbiamo avuto bisogno siamo riusciti a farle senza problemi. Alcune funzionalità sono state customizzate solo per noi, altre sono rientrate nelle funzionalità standard.

Stefano Bianchi, IMQ Group
Responsabile sistemi informativi

* Il Gruppo IMQ rappresenta una delle più importanti realtà italiane nel settore della valutazione della conformità (certificazione, prove, verifiche, ispezioni),presente anche nei servizi di ingegneria sperimentale in ambito Automotive, di Cyber Security e di sostenibilità. Forte della sinergia tra le società che lo compongono, dell’autorevolezza acquisita in quasi 70 anni di esperienza, della completezza dei servizi offerti, il Gruppo IMQ si pone come punto di riferimento e partner delle aziende che hanno come obiettivo la sicurezza, la qualità e la crescita sostenibile. Il Gruppo IMQ è attualmente composto da una holding (IMQ Group S.r.l) e da 11 società operative, di cui quattro in italia – IMQ S.p.A., CSI S.p.A., IMQ Intuity S.r.l,  IMQ Minded Secuity S.r.l. – e sette all’estero:  IMQ CSI Deutschland GmbH (Germania), IMQ Iberica S.L. (Spagna), IMQ Tecnocrea S.L. (Spagna), IMQ Polska Sp. z o.o. (Polonia), IMQ Certification (Shanghai) Co. Ltd. (Cina), IMQ Turkey (Turchia), IMQ Gulf FZCo (Emirati Arabi Uniti). www.imqgroup.eu

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